Amica
Capita, a coloro che sentono di non aver niente da perdere, di andare in cerca di nuovi orizzonti meno orizzontali e di popoli meno populisti; spesso essi incontrano donne dall'andatura fiera che sbarrano loro la strada: maldestramente chiedono la loro amicizia.
Testo
È inutile richiedermi le cose che non ho
e se non ho una meta posso fare l'autostop
sperando che mi porti alle catene che più in là
occhieggiano scomposte come donne di città
Ma le femmine veloci non mi prendono mai su
soltanto vecchi zingari a cui posso dar del tu
e le creste sono troppo malinconiche per me
se cerco sulle rocce un animale che non c'è
Chi vede nei miei gesti i segni della gioventù
si sbaglia certamente come ti sbagliavi tu
e prendere una birra se la sete non va via
disseta più dell'acqua ma è un eccesso d'euforia
Le femmine in costume non si fermano nei bar
e tutte -te compresa- questa sera saran là
ma le feste sono troppo malinconiche per me
se cerco nei tuoi occhi un desiderio che non c'è
Ci sei? Ci fai? Ti sporgi e ti ritrai
E scappi di continuo dall'ombra a cui abbai
“Vorrei...” Ma dai! E chi ci crede più
Lo vedo, sei Lucifero, ma a volte sembri tu...
Venere, vagabonda, valligiana
Vera figlia di...
Credits
Autore: Attilio Poletti
Voce solista: Attilio Poletti
Background vocals: Attilio Poletti, Ribamar
Chitarre acustiche: Max Bertoli, Attilio Poletti
Chitarra rumorosa: Max Bertoli
Basso: Ribamar
Arrangiamento, produzione artistica, registrazione, mix: Ribamar
ISRC: USTC60882575
Contenuta in: Eua Eua et voilà.

