Ossi in mezzo a un prato
Capita di trovarsi in un sogno in cui non si trovano le forze per alzarsi e compiere azioni apparentemente semplici; dove si è prevaricati e non vi sono altre spiegazioni se non la negligenza dei propri arti e la pigrizia della propria mente. Ogni tanto ci alziamo per protestare come un ubriaco per dire che non ha bevuto. Ma intanto chi voleva si è già fatto un’idea.
Testo
Come sempre ti han lasciato come un osso in mezzo al prato
come sempre ti han voluto dare l'ultimo saluto
come sempre come sempre
come se non fosse niente
Ma a chi darai la colpa se non hai tentato mai
di provare una volta a non rispondere coi tuoi
non lo so non lo so non lo so
Come sempre ti hanno spento come un fuoco troppo lento
come sempre ti hanno chiuso un'altra porta contro il muso
come sempre come sempre
come se non fosse niente
Ma a chi darai la colpa se non ti è successo mai
di lasciare scivolare e non nasconderti coi tuoi
non lo so non lo so non lo so
Come sempre ti han cercato ma nell'attimo sbagliato
come sempre sei risorto con il fiato un po' più corto
come sempre come sempre
come se non fosse niente
Ma a chi darai la colpa se non si è potuto mai
intuire una risposta traducendola dai tuoi
non lo so non lo so non lo so
Come sempre sei rimasto con un vuoto troppo vasto
freddo inutile e spolpato come un osso in mezzo al prato
come sempre come sempre
come se non fosse niente
Ma a chi darai la colpa e cosa vuole dire ormai
archiviare troppi casi chiusi subito dai tuoi
non lo so non lo so non lo so
Credits
Autore: Attilio Poletti
Voce solista: Attilio Poletti
Background vocals: Attilio Poletti, Ribamar
Chitarre acustiche: Max Bertoli, Attilio Poletti
Chitarre elettriche: Max Bertoli
Organo Hammond, basso, cembalo, shakers: Ribamar
Arrangiamento, produzione artistica, registrazione, mix: Ribamar
NB: l'intro cita ancora una volta il ritornello di prima e dopo i pasti, ri-armonizzato tramite un vocoder.
ISRC: USTC60882462
Contenuta in: Eua Eua et voilà.

