Compagni di gabbia
Cari amici, siamo ingabbiati, forse. La follia, però, è dalla nostra parte. Avanti, usciamo! Le porte sono aperte, non adagiamoci in sacelli pieni di ogni comfort. Venite, facciamoci strada a vicenda. Andiamo a sbirciare. E dopo lanciamoci, ché fuori è tutto così grande!
Testo
A modo mio
avevo anch’io
chiesto ai compagni di gabbia un po’ di follia
A modo mio
avevo anch’io
provato a non volar troppo alto
chiesto a qualcuno di seguirmi un po’
ma soprattutto di farmi strada
tanti capivano questa realtà
ma io andavo sempre più in là
A modo mio
avevo anch’io
proposto qualcosa di nuovo
ma quando sul serio poi si trattò
di rinunciare, metter da parte
lo scatolame che è dentro di noi
il timido applauso finì
A modo mio
avevo anch’io
ceduto all’idea d’alleanza
e tanti credevano alla filosofia
alla religione allo zodiaco
qualcuno alla classe politica, ahimè
ma quasi nessuno in sé
A modo mio
avevo anch’io
cambiato di forma e d’aspetto
e il modo che avevo non è il modo che ho
di analizzare, di smantellare
ma quando rivedo un’immagine mia
mi chiedo con che fantasia
A modo mio
avevo anch’io
chiesto ai compagni di gabbia un po’ di follia
Credits
Autore: Attilio Poletti
Voce solista: Attilio Poletti
Chitarra acustica: Attilio Poletti
Chitarra elettrica: Max Bertoli
Basso: Ribamar
Arrangiamento, produzione artistica, registrazione, mix: Ribamar
ISRC: USTC60882439
Contenuta in: Eua Eua et voilà.

