Eua eua et voilà è la spremitura del primo anno d'attività della band nata attorno alla figura di Attilio Poletti, frontman e autore dei brani. 3 musicisti, 14 canzoni: i testi oscillano tra il nonsense, la satira, la polemica, l'amara ironia, la più struggente malinconia; un album diretto e aspro, minimale e intenso. Eua, i nuovi alfieri del folk-punk-swing!
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Producer's Notes
Il materiale che avevamo tra le mani era esplosivo. Una dimensione surreale illuminava i brani che Attilio ci cantava, zappando sulla chitarra, mentre seminudo, abbarbicato su di una roccia a precipizio sul fiume, guardava lontano, lontano... Gli Eua stavano nascendo. Dapprima trio vocale, poi i coristi imbracciarono gli strumenti. Le canzoni furono completate, talvolta totalmente riarrangiate. Ma il carattere selvaggio dei brani non poteva essere disatteso. C'è un'energia, una rabbia soffocata che esce da quelle canzoni: il loro lato punk, o meglio grunge. La chitarra acustica, il motore ritmico di base, era indubbiamente folk. Ammorbidimmo il tutto nello swing.
Il Sultano, o il re degli strumenti (a lui è stata dedicata la copertina del disco) è suonato dall'indaffarato Max Bertoli, tra un riff di chitarra e un coro armonizzato. Trovando il Kazoo troppo squillante, suggerii a Max di coprirlo con un pezzetto di stoffa per attutirne il suono. Che l'idea fosse o meno una cazzata, restammo folgorati vedendo apparire il pezzo di latta abbigliato all'araba. Immediatamente lo ribattezzammo sultano, e mai più ci venne in mente di denudarlo.
Ribamar
Credits
Attilio "Corsaro" Poletti: voce, chitarra acustica
Max Bertoli: cori, chitarra rumorosa, sultano, chitarra acustica, cobra basso
Ribamar: cori, pianoforte, tastiere, basso, percussioni, rumori, gutturalità
Fotografie: Luigi Ossimprandi, Michele Bianchi, Anna Buluggiu, Lara Lori
Grafica: Luigi Ossimprandi
Concepito, arrangiato, prodotto, registrato e mixato da Ribamar
Tutti i brani sono di Attilio Poletti
ISBN: 859701033561