Cicli
Come si diceva, felici esseri liberi, i cicli s’avvicendano, e un ciclo siamo macellati, un ciclo siamo macellai, un ciclo riempiamo gli arsenali, un ciclo riempiamo i granai.
Alla partenza di ogni nuova avventura, ogni nuovo stimolo, ogni nuova impresa, numerosi interrogativi affollano le menti, e quelle che vanno troppo veloci rischiano di slittare, come ruote che cercano di far presa su un terreno insidioso; sogno di tanti pensatori coatti è l’assenza da sé.

La pertinenza di un momento di pausa, la sua durata, lo stallo; per noi forzati del pensiero, appesantiti da una vita di elucubrazioni, l’invito è uno solo: lanciarsi.
Si alzerà un airone,
bianco come un culo
di bassa stagione
Lo vedrai,
sarà il segnale;
senza zaino
né valigia
né mai più materia grigia
finalmente
partirai



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