Attilio Poletti alias Corsaro
Chi ha visto Attilio Poletti affamato sa che sarà bene fargli avere da mangiare al più presto. Attilio scrive molto e tra un verso e l’altro trangugia cibo. Ma tutto quello che ingurgita lo consuma e lo trasforma in tormenti e passioni che si liberano nella scrittura.
Il Corsaro, come lo chiamano alcuni, ha iniziato a poetare prima ancora di imparare a leggere, tanto che parte della sua opera è tramandata oralmente.
Più tardi, acquisendo i segreti della grafia ha cominciato a lasciare segni della sua arte ovunque: sugli scontrini del macellaio, sui bordi bianchi dei quotidiani, sul retro degli appunti di geologia. Non a caso il suo stile è diretto, concreto e schiettamente legato al vissuto.
Il libro Dal Buco è uscito nel dicembre 2007 e raccoglie 30 dei suoi componimenti.
Aguirre ha prodotto, pubblicato e promosso Dal Buco. Dopo una lunga selezione che ha passato al vaglio bauli pieni di manoscritti, si è dotata ogni poesia scelta di un corredo grafico che ne valorizzasse e arricchisse l’essenza.


Attilio Poletti